Giu 222017
 

Borsa di ricerca n.3 2017 – Responsabile scientifico Dott.ssa Domenica Farinella.

Selezione per l’attribuzione di n. 1 borsa di ricerca dal titolo: “Territori rurali in movimento oltre la crisi economica. Uno studio sulla nuova imprenditoria, l’agenzia dei giovani e l’empowerment della comunità nelle aree interne sarde. Una analisi di sfondo quantitativa”

link borsa di ricerca n.3 2017

Scadenza 12 luglio 2017

Commissione giudicatrice Borsa di ricerca n. 3 2017

Valutazione dei titoli e del colloquio orale Borsa di ricerca n. 3 2017

Vincitrice: Erika Sois 72/100

Approvazione atti Borsa di ricerca n.3 2017

 Scritto da in 22 Giugno 2017  borse-di-ricerca-2017, concorsi, news, ricerca  Commenti disabilitati su Borsa di ricerca n.3 2017 – “Territori rurali in movimento oltre la crisi economica. Uno studio sulla nuova imprenditoria, l’agenzia dei giovani e l’empowerment della comunità nelle aree interne sarde. Una analisi di sfondo quantitativa” responsabile scientifico Dott.ssa Domenica Farinella.
Giu 222017
 

Borsa di ricerca n.2 2017 – Responsabile scientifico Dott.ssa Domenica Farinella.

Selezione per l’attribuzione di n.1 borsa di ricerca dal titolo: “Quale governance per le aree rurali, tra riduzione dell’offerta pubblica di servizi e welfare rurale”

link borsa di ricerca n.2 2017

Scadenza 12 luglio 2017

Commissione giudicatrice Borsa di ricerca n.2 2017

Valutazione titoli Borsa di ricerca n.2 2017

Esito Borsa di ricerca n.2 2017

Vincitore Roberto Ibba 94/100

Approvazione atti Borsa di ricerca n.2 2017

 Scritto da in 22 Giugno 2017  borse-di-ricerca-2017, concorsi, news, ricerca  Commenti disabilitati su Borsa di ricerca n.2 2017 – “Quale governance per le aree rurali, tra riduzione dell’offerta pubblica di servizi e welfare rurale” responsabile scientifico Dott.ssa Domenica Farinella
Mag 052017
 

Nell’ambito del Corso di Storia e istituzioni dell’Africa 〈CdS LT, Scienze Politiche〉, si terrà il Seminario / lezione aperta

Potere e contropotere della musica in Africa

Dai bardi di corte ai canti di liberazione, dai programmi di autenticité ai rapper:

le relazioni spericolate tra canzoni e politica nel continente e nella diaspora. 

Feb 082016
 

Borsa di ricerca n.4/2016   dal titolo: “La crisi dello Stato nazionale: diritti e cittadinanza (il caso cinese)”.

Responsabili scientifici Proff. Giacomo Biagioni, Gianluca Borzoni, Barbara Onnis e Maria Letizia Pruna.

link:

Borsa di ricerca n.4 2016

Scadenza 29 febbraio 2016

Rettifica Borsa di ricerca n.4/2016

Approvazione atti e verbale Borsa di ricerca n.4/2016

 Scritto da in 8 Febbraio 2016  borse di ricerca, home page, ricerca  Commenti disabilitati su Borsa di ricerca n. 4/2016 – Responsabili scientifici Proff. Giacomo Biagioni, Gianluca Borzoni, Barbara Onnis e Maria Letizia Pruna
Gen 222016
 

link al bando per l’attribuzione di N.1 borsa di ricerca dal titolo: “Valutazione economica e accettabilità sociale delle energie rinnovabili: verso Horizon 2020”
borsa_di_ricerca_n_1_2016

Scadenza

11 febbraio 2016

Esito selezione borsa di ricerca n.1 2016

Approvazione atti borsa di ricerca n.1 2016

 Scritto da in 22 Gennaio 2016  borse di ricerca, home page, ricerca  Commenti disabilitati su Bando borsa di ricerca n. 1/2016 – Resp. Scientifico prof. Elisabetta Strazzera
Lug 162013
 

Gentilissimi,

Per l’ottavo consecutivo, e a seguito del successo delle edizioni degli anni precedenti, avrà luogo la Scuola Estiva di Sviluppo Locale intitolata a Sebastiano Brusco. La Scuola, che si svolgerà nell’ormai consueta cornice del Comune di Seneghe dal 18 al 23 luglio 2013, affronta il tema “Nuova agricoltura e sviluppo locale”.

La Scuola di Sviluppo Locale “Sebastiano Brusco” è emanazione congiunta del Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari, del Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali (Istituto di Ricerca Sociale) dell’Università del Piemonte Orientale, del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, del Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica di Piacenza e del Centro Studi di Sviluppo Rurale dell’Università della Calabria.

Collaborano alla realizzazione il Comune di Seneghe, il Dipartimento Interateneo Territorio dell’Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino, l’IRES Piemonte, con il patrocinio della Fondazione Banco di Sardegna, dell’Associazione Italiana di Scienze Regionali, dell’AIS Sezione Sociologia del Territorio e Sezione Economia, Lavoro e Organizzazione.

Ai promotori originari si sono aggiunti infatti nel tempo altri soggetti istituzionali, a testimoniare l’ampio respiro che l’iniziativa, nata nel cuore dell’Alto Oristanese nel Luglio del 2006, si è guadagnata sulla scena socio-economica nazionale, come punto di riferimento per il confronto e l’acquisizione di competenze specifiche sul tema dello sviluppo locale e delle politiche territoriali regionali ed europee.

Intorno alla Scuola si è costituita una comunità scientifica (un invisible college), inserita in una rete internazionale, che coinvolge un numero ormai elevato di docenti e di alunni. La Scuola non assume di avere “inventato” la problematica dello sviluppo locale, ma certamente di averla declinata in maniera originale, in particolare per la varietà di approcci teorici e di esperienze pratiche, riferite a sistemi produttivi locali tanto di tipo industriale quanto di tipo rurale. Uno dei tratti caratterizzanti la Scuola è stata la costante partecipazione di operatori e policy maker di diversa provenienza geografica e disciplinare, il che ha reso l’esperienza scientifico-didattica seneghese non solo uno spazio fisico di confronto e scontro tra narrazioni di casi di sviluppo locale, descritti e valutati sistematicamente per la loro esemplarità, ma anche un laboratorio teorico che si è andato via via consolidando.

La Scuola non ha un carattere esclusivamente accademico, ma intende aprirsi ai soggetti che nel territorio svolgono funzioni primarie relativamente al tema della promozione dello sviluppo locale, con particolare riferimento alle questioni attualissime della nuova agricoltura. Si presenta di fatto come un corso di alta formazione intensiva, che si rivolge anche a portatori di esperienze sul campo, alle aziende e ai soggetti chiave dell’attuale quadro istituzionale (Regione, Province, Comuni e Camere di Commercio), operatori territoriali di sviluppo (Gal, Distretti), esponenti delle comunità locali.

La Scuola è dedicata alla memoria di Sebastiano Brusco, una figura vitalmente ibrida di economista e sociologo, di cui cerca di raccogliere lo spirito analitico, vocato alla ricerca dei meccanismi di costruzione sociale di ogni azione di policy finalizzata allo sviluppo a declinazione territoriale. Coerentemente con le linee cognitive di Progetto Sardegna, Brusco ha connesso lo sviluppo locale, per distretti e aree arretrate, ad una serie di interventi a un tempo molto difficili e poco costosi, basati sulla formazione e non sul trasferimento di risorse, sull’immissione delle competenze, sul nesso tra formazione e sviluppo, su centri di servizi reali che hanno a che fare con l’informazione e la formazione di saperi. Formazione intesa non solo come risposta ai bisogni formativi, ma spostata sulle capabilities, come capacità di rispondere in modo creativo al contesto.

Anche la scelta dello sfondo seneghese, come sede di svolgimento della settimana di dibattiti, seminari e lezioni nei quali la Scuola è articolata, non risponde a casuali considerazioni logistiche, ma riflette la volontà di riprendere, esattamente nello stesso luogo in cui ebbe origine, le fila di un’esperienza pionieristica, vecchia di mezzo secolo per ragioni strettamente cronologiche, ma estremamente innovativa nei propri intenti e nelle proprie pratiche, tanto da avere lasciato un’eredità preziosa, non solo sul piano simbolico, alla riflessione contemporanea sulla centralità dei territori come protagonisti della crescita economica. Nell’Alto Oristanese, infatti, si avviò il Progetto Sardegna dell’Oece (1958-1962), un esempio del tutto originale di ricerca-azione in un contesto comunitario locale, che assunse come suo paradigma distintivo la rilevanza delle dimensioni sociali dello sviluppo e della formazione del capitale umano e del capitale sociale come precondizioni delle iniziative di sviluppo territoriale. Quel modello di sviluppo così in anticipo sui tempi propugnava la valorizzazione del tessuto connettivo dell’attività economica locale, nelle sue risorse sia fisiche che umane, tanto potenziali e implicite nelle attività esistenti, quanto evidenti nei meccanismi della quotidianità. “Esisteva, prima del decollo del Piano di Rinascita, un progetto molto promettente, basato sul paziente, lungo, complesso, creativo e inevitabile lavoro necessario per irrobustire l’esistente, per mettere in moto le forze endogene latenti, per partire da quei prodotti che, nei loro possibili sviluppi successivi, avrebbero trovato una legittima protezione economica nell’esistenza di un vantaggio comparato sicuro, perché radicato nella natura o nelle antiche tradizioni culturali dell’Isola.” (F. Pigliaru, 1999). Una valorizzazione da perseguire attraverso l’assistenza tecnica e la formazione, le sole strategie capaci di rafforzare le tradizioni culturali e del sapere tecnico locale, non malamente importato ma piuttosto “scoperto” in quanto occasione di crescita già esistente. Il laboratorio dell’Oece, sospeso ben prima del decennio preventivato, si concluse con l’indicazione di un Centro di Ricerca e Formazione Internazionale per lo sviluppo locale in area mediterranea: un’indicazione raccolta, all’altro capo di un arco temporale di circa cinque decenni, dalla Scuola Estiva “Sebastiano Brusco”, che, nel succedersi delle sue edizioni, ne ha sviluppato la ratio.

La Scuola si articola in due momenti:

1.     il primo, della durata di tre giorni, si svolge sotto forma di lezioni frontali e definisce il quadro tematico generale. È un convegno aperto al pubblico, al fine anche di garantire una partecipazione quanto più ampia possibile degli operatori del territorio.

2.     il secondo si svolge sotto forma di Laboratorio. Dura sempre tre giorni e si caratterizza come Scuola di Alta Formazione Professionale riservata agli iscritti. All’analisi approfondita di casi specifici nazionali si affiancano Laboratori tematici congruenti.

Il programma è scaricabile da  http://www.scuolasviluppolocale.it/download.php?view.139
Con preghiera di diffusione, porgo i miei più cordiali saluti.

Benedetto Meloni

Direttore della Scuola

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SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Scuola Estiva di Sviluppo Locale Sebastiano Brusco
DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI E DELLE ISTITUZIONI
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070-6753750
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www.scuolasviluppolocale.it

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