Zoo-ecologia marina: studio, conservazione e gestione sostenibile della biodiversità

 

Componenti

Nome e cognomeTelefonoE-mailRuolo
Angelo Cau070/675 8050cau@unica.itProfessore Emerito
Rita Cannas
(Responsabile)
070/675 8004rcannas@unica.itProfessore IIF
Maria Cristina Follesa
(Responsabile)
070/675 8014follesac@unica.itProfessore IIF
Danila Cuccu070/675 8048cuccu@unica.itRicercatore TDB
Paola Pesci070/675 8016ppesci@unica.itTecnico

Linee di ricerca

  1. Studio dei cicli biologici e dello stato di sfruttamento delle risorse alieutiche
  2. Piani di gestione e conservazione della fauna marina costiera e profonda
  3. Identificazione e connettività degli stocks di specie marine tramite marcatori molecolari
  4. Monitoraggio della biodiversità e valutazione dell’impatto antropico (litter, specie aliene)
  5. Sperimentazione di tecniche di ripopolamento e pesca sostenibile

Strumentazione
Laboratorio di zoo-ecologia molecolare degli organismi marini (R. Cannas):
centrifughe refrigerate da banco e incubatori per estrazione acidi nucleici, stufe e termostati, autoclavi per la sterilizzazione, distillatori, cappe e stazioni di lavoro per preparazione campioni in condizioni di sterilità, termociclatori con blocchi da 96 per amplificazione DNA, camere e generatori per elettroforesi qualitative degli acidi nucleici, sistema digitale di acquisizione e archiviazione immagini da gel, freezer per lo stoccaggio dei campioni biologici, congelatori -80°C per la crioconservazione dei campioni biologici, computer e software dedicati all’analisi genetica.
Laboratorio di Zoo-Ecologia Marina (M.C. Follesa)
ROV (veicolo filoguidato con telecamera e fotocamera digitale ad alta risoluzione), goPro, bilance digitali di precisione, lappatrice, fotocamere, sistema digitale di acquisizione immagini da microscopio, cappa chimica, computer, software specifici per la dinamica di popolazione, microtomo, celle refrigerate interne ed esterne, macchina del ghiaccio, binoculari e microscopi, sonda multiparametrica, pHmetro, reti e attrezzi da pesca sperimentali, SIMRAD per acquisizione aperture reti a strascico.

Collaborazioni
CoNISMa; Ministero Ambiente Territorio e Mare – CNR; Sardegna Ricerche; Università di Bari; Università Parthenope di Napoli; Università di Padova; Università di Sassari; Università di Bologna; Università di Genova; Università of Palermo; Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; ARGEA (Regione Sardegna); ARPAT(Regione Toscana); CIBM (Livorno); COISPA (Bari); General Fisheries Commission for the Mediterranean (GFCM-FAO); University of New Brunswick, Canada; Centre for Biodiversity Genomics, University of Guelph, Canada; Stanford Marine Hopkins – Leland Standford Junior University (USA); KU Leuven, Genomics Core, Leuven, Belgium; Université Côte d’Azur, Nice, France; Sorbonne Universités, CNRS, Banyuls sur Mer, France; IFREMER (FR); University of the Basque Country (UPV/EHU Spain. I.E.O (Spagna); Hellenic Centre of Marine Research (HCMR)

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