L’infinito pulviscolo. Tipologia linguistica della (para)letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento

 

1116_17di Rita Fresu
Milano, FrancoAngeli, 2016
Collana “Metodi e prospettive”. Studi di Linguistica Filologia Letteratura

 

L’«infinito pulviscolo» è l’espressione con cui Benedetto Croce allude alle «instancabili romanzatrici» che si cimentarono, numerosissime, nell’attività della scrittura tra XIX e XX secolo. Intesa in senso lato – ossia non riferita soltanto al genere del romanzo – la definizione crociana ben si attaglia a restituire l’immagine dell’ipertrofica produzione (para)letteraria femminile otto-novecentesca che questo libro esamina da un punto di vista linguistico. Attraverso un percorso di analisi che si snoda tra testi educativi (galatei per sposine, romanzi edificanti, e, ancora, copioni del teatro pedagogico) e narrativa amena (in particolare il “giallo-rosa”, un genere di consumo fortemente ancorato alla dimensione femminile), il volume sofferma l’attenzione su alcune autrici particolarmente rappresentative e mette in luce l’importanza che simili produzioni rivestono per le vicende linguistiche del nostro paese.

Dettagli e indice del volume al link

https://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=23742

Rita Fresu è Professore Associato di Linguistica italiana presso l’Università di Cagliari

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