Descripción corográfica del gran Chaco Gualamba

 

di Pedro Lozano, a cura di Gianna Carla Marras
Milano, FrancoAngeli, 2011

Collana Metodi e prospettive. Studi di Linguistica, Filologia, Letteratura

Negli anni 1710 e 1721 il governatore della Provincia del Tucumán, Don Esteban de Urizar y Arezpacochaga, porta a buon fine due campagne militari che consentono l’entrata nel Gran Chaco delle milizie spagnole e l’affidamento delle Reducciones dei Lules al Padre Antonio Machoni, missionario gesuita e capellano al seguito del Governatore. Di questa Provincia, situata tra Argentina, Perù e Brasile, Pedro Lozano, Cronista de Indias e anch’egli missionario gesuita, nella sua Descripción corográfica del Gran Chaco Gualamba , ripercorre la storia a partire dalla prima registrazione del suo nome nel 1568.

Nella narrazione degli eventi, entro una natura maestosa ma anche piena di insidie, l’autore recupera, fra le molte altre, l’esperienza di Alonso de Barzana, primo gesuita spagnolo nel Chaco, preziosa per la sua costante dedizione alla conoscenza delle lingue indigene: guaraní, quechua, lule e tonocoté, kaka, natija, quizoquini, quiranguis, ecc. Tale storia riguarda anche le moltissime Naciones che abitano il Gran Chaco, barbare, infedeli e talvolta caribes , e del tutto ostili agli spagnoli. Di quelle più celebri, Chiriguanás, Guayacurús, Lules, ecc., l’autore narra usi, costumi, cerimoniali disumani, idiomi, idee religiose, superstizioni e demonologia, riti funebri.
L’opera di Lozano è allo stesso tempo una descrizione fisica, storica, etnico-antropologica e linguistica di un territorio ormai molto più esteso di quanto fosse in origine. Un Provincia d’America, il Gran Chaco, ancora in parte misteriosa, sorprendente e che continua ad affascinare.

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