Caro Umberto, Sergio carissimo. Gramsci, comunismo e religione nelle lettere tra Sergio Atzeni e Umberto Cardia

 

Layout 1Giuseppe Marci

Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi / Cuec, 2015

 

Abstract

L’opera è articolata in due parti: la prima è costituita dall’edizione di un carteggio intercorso, negli anni che vanno dal 1982 al 1988, tra un giovane scrittore (Sergio Atzeni) e un maturo uomo politico (Umberto Cardia).

Un’introduzione inquadra le lettere nel contesto storico-culturale in cui furono scritte e definisce gli orizzonti metodologici dell’edizione.

La seconda parte, attraverso l’analisi di un ampio repertorio di scritture autobiografiche stese da uomini politici, integra la ricostruzione del processo formativo dello scrittore, mettendo a fuoco la volontà pedagogica che animava il mondo della sinistra politica negli anni del secondo dopoguerra.

Il saggio mostra come Sergio Atzeni, formatosi in quella temperie, ne abbia tratto stimoli positivi e sia stato poi soggettivamente capace di superare i limiti insiti in quelle impostazioni politiche per approdare alle visioni e alla qualità stilistica della letteratura internazionale.

 

Giuseppe Marci è Professore ordinario di Filologia italiana e Letteratura sarda all’Università di Cagliari

 

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