Aristotele, Atene e le metamorfosi dell’idea democratica

 

9788843059140Autore: Elisabetta Poddighe
Carocci, Roma, luglio 2014, pp. 376

Collana: Biblioteca di testi e studi

 

Nessuno più di Aristotele ha studiato la democrazia ateniese. Di quella che è stata la forma storica più rilevante dell’idea democratica Aristotele ha voluto soprattutto comprendere l’evoluzione, la storia: perciò ha pensato il confronto, in prospettiva diacronica, delle manifestazioni dell’idea democratica che giudicava le più significative e intellegibili della storia ateniese. Ma quali principi hanno guidato la sua ricerca? E quale giudizio si deve dare della scelta aristotelica di segnalare, attraverso quel confronto, le metamorfosi dell’idea democratica?

A guidare la ricerca aristotelica sulla democrazia ateniese è un assunto rilevante del suo pensiero politico: ogni forma di governo o di costituzione (politeia, nel suo linguaggio) è conoscibile attraverso la concezione che esprime riguardo a «ciò che è giusto». È l’idea (eidos) della giustizia, anzi della giustizia come uguaglianza, a definire il carattere di un regime politico. Aristotele ha cercato l’idea democratica (e i segni delle sue metamorfosi) prioritariamente nella concezione o idea di cittadinanza. Era convinto, infatti, che ogni variazione che interessava il dispositivo, insieme giuridico e concettuale, della cittadinanza rappresentava la spia di un cambiamento più generale nel sistema dei valori condivisi, nella politeia intesa come ideologia della polis.

Nel caso della democrazia ateniese, Aristotele ha seguito l’evoluzione dalla fase dell’emergenza della nozione di cittadinanza democratica, agli inizi del VI secolo, fino a quando le variazioni intervenute rispetto alla definizione del gruppo dei cittadini e delle loro spettanze hanno raggiunto, a metà del V secolo, un punto oltre il quale l’evoluzione successiva non appare in grado di modificare sostanzialmente le pratiche della cittadinanza né i modelli civici. Questo ciclo si è compiuto ad Atene nel corso del secolo e mezzo che è passato tra Solone e Pericle.

 

Elisabetta Poddighe, Ricercatore confermato di Storia greca, è membro del Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica.
È docente incaricato di Storia greca nella facoltà di Studi umanistici (corsi di laurea triennale: Lettere, Filosofia, Beni culturali e spettacolo; corsi di laurea magistrale: Filologie e letterature classiche e moderne)

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