Ott 042013
 

SelvaggioIsola

di Éric Sivry
Prefazione di Giovanna Parisse
Introduzione, traduzione e cura di Mario Selvaggio
Fasano, Schena Editore, 2013

Collana “Poesia e Racconto” 74.

 

La polivalente simbologia dell’isola, che da tempo immemorabile frequenta il nostro immaginario, è tutta presente in questo testo di Sivry, narrato dal moderno naufrago Alex partito, come dice, per “seguire le tracce di un naufrago di cui un giorno, per caso, trovai il racconto in un vecchio baule”. Il manoscritto di Alexandre, Alex lo porta con sé, “per ripensare ad ogni singola parola, carpirne il senso, auscultarne in un certo qual modo una coscienza” nel suo viaggio in aereo, intrapreso senza prevedere che potesse succedere “l’impensabile”, che potesse cioé ritrovarsi anche lui prigioniero in quell’isola sperduta, assolutamente, drammaticamente solo a sua volta.

 

Mario Selvaggio è Ricercatore di Letteratura francese presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari.

 

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