Set 242013
 

GUGLIELMI-IACOLI[1]a cura di Marina Guglielmi e Giulio Iacoli

Macerata, Quodlibet, 2012

Collana Scienze della cultura a cura di F. Fiorentino

 

Situate alla confluenza tra due diverse volontà di illustrare il reale, ovvero di codice iconografico e narratività, le carte sono piani d’azione (plans, in inglese) dall’elevato potenziale immaginativo. Seguendo la loro comparsa nei testi letterari, il libro appronta un primo studio organico di tali durevoli innesti, in un ventaglio di esempi comprendente la transizione dai linguaggi cartografici medievali a quelli rinascimentali, testi chiave della teoria e della geografia culturale, classici della narrativa europea e della letteratura italiana contemporanea, romanzi della postmodernità e dell’orizzonte postcoloniale. La seduzione della mappa, le promesse di conoscenza e di potere incorporate dalle sue linee conducono gli scrittori a seguire il filo della fantasia, dando vita a trasfigurazioni accomunate da un’idea: rivendicare una visione personale della realtà, interpretare con acume e sensibilità i segni vari e dubbi nei quali si dispone la nostra percezione del mondo.

 

Saggi di: Silvia Albertazzi, Giovanna Caltagirone, Marina Guglielmi, Giulio Iacoli, Mauro Pala, Davide Papotti, Marcello Tanca, Toni Veneri

 

Marina Guglielmi e Giulio Iacoli insegnano discipline comparatistiche negli Atenei, rispettivamente, di Cagliari e Parma.

 

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